Una donna nuova

Medea è scesa dall’auto già commossa

Si è avvicinata ad Homer e lo ha abbracciato.

E’ dimagrita, è in forma, più bella. Un nuovo taglio di capelli…sembra ringiovanita.

Le sono andata incontro con Samuele in braccio e l’ho vista di nuovo commossa.

Ha detto che si sente una donna nuova, ora ha preso la patente, ha delle amiche, ha cominciato ad uscire… ha fatto anche dei tatuaggi!!!!

Ha detto che questo cambiamento, questa nuova autonomia mai avuta prima, le ha fatto capire tante cose, si è resa conto che all’epoca dei fatti, la sua debolezza, la sua fragilità l’hanno portata a commettere l’errore di farsi condizionare da Genoveffa.

Ora ha ammesso di aver capito che Genoveffa è cattiva (!!!) che se non fosse stato per Genoveffa tutto questo non sarebbe accaduto. Dice che tante persone a lei vicine l’hanno aiutata ad aprire gli occhi dicendole che dei due figli è Genoveffa la cattiva. Guardando Homer gli ha sussurrato “sei sempre bello”. Dice che è fiera del fatto che ora ragiona con la propria testa anche se ci sono voluti tanti anni per arrivare a questo risultato.

Ha raccontato che ha provato a parlare a Genoveffa dicendole che se Homer fosse venuto a casa a bussare alla porta, lei sarebbe stata felice di aprirla. Genoveffa si è imputata che lei non vuole vedere Homer nemmeno nel cortile.

Per questo motivo Medea è dispiaciuta del fatto che potersi frequentare non sarà semplice, però ha aggiunto che ora che ha la patente cerca di stare fuori casa tutto il giorno e ci verrebbe a trovare qualche pomeriggio se a noi facesse piacere.

Ha comunicato ad Homer che adesso non vuole più farsi condizionare da nessuno e che non le importa nulla di qualsiasi cosa possa dire la gente, lo ha informato anche di aver trovato un compagno con cui sta iniziando una storia che spera possa durare.

Ho parlato anche io con lei, le ho detto che mi spiace che agli inizi lei si sia fatta un idea di me sbagliata, lei mi ha confermato che si è trattata solo di un impressione iniziale dovuta alle prime impressioni e l’ho vista pronta a metterci una pietra sopra

ha guardato Samuele …. la prima cosa che ha detto è stata: “Homer non ti assomiglia, ha preso tutto da lei…” poi però dopo un po’ ha aggiunto tutta orgogliosa…”ha le ciglia lunghe…le ha prese da me”

ci siamo salutati, abbracciati e baciati.

Medea ha preso la sua macchina e si è diretta in paese ad un appuntamento con le sue amiche (tra loro si chiamano “il club delle vedove” e da quanto ho capito deve avere davvero trovato l’allegria, la giovinezza e la voglia di vivere che qualunque figlio vorrebbe rivedere in sua mamma dopo il lutto che l’ha colpita)

Aspettiamo che Medea ci venga a trovare un pomeriggio la settimana prossima

Credo che Homer sia rientrato a casa più leggero di 10 kg almeno

a volte le cose belle accadono

ps: penso che dovremo cambiare nick a Medea!

sms di MEDEA !!!!!!!!!!!

Al volo:

è appena arrivato un sms di Medea sul Cell di Homer

” ti andrebbe di vederci stamattina verso le 11 al cimitero? “

io e lui al momento abbiamo un filino di mal di pancia

l’unico punto fermo per ora è: Homer senza me non va, non se la sente.

aiutooooooooo

Pirle di saggezza suoceresca

Ciao ragazze, come state?

Vi scrivo per mettervi al corrente di quelle che io chiamo ‘suocerate’, delle vere e proprie pIrle di saggezza che escono dal grazioso orifizio orale della mia signora suocera.

Premetto che all’inizio della convivenza col mio compagno la megera non mancava di farmi visita quasi quotidianamente. Sapeva a che ora tornavo da lavoro e se non la trovavo già sotto casa, arrivava da lì a poco. ‘Sentirà la mancanza del figlio’ mi dicevo ingenuamente…invece quando l’amato pargolo (trentacinquenne) rientrava, lei faceva fagotto e tornava a casa sua. Indi, che veniva a fare? Probabilmente a controllarmi, visto che nei paesini piccoli dalle mie parti fare le corna al coniuge è lo sport che va per la maggiore. Piano piano, sono riuscita a levarmela di torno con vari stratagemmi, ma 4 anni e mezza fà, quando è nata mia figlia, le visite senza invito sono ricominciate e con esse la fine della quiete. Stavolta è stata più tosta. Convincerla a mollare la nipote appariva alla stregua della ricerca del santo graal, come difficoltà dell’impresa, almeno a giudicare dai discorsi  (le suocerate appunto) che faceva, ma alla fine gliel’abbiamo fatta, e già da un paio di anni la signora capita molto di rado e solo se invitata.

Chiariamo, non è che lei non ci provi ad autoinvitarsi…ci prova eccome, ma non avendo (almeno su questo, Deo Gratias) l’appoggio del figlio, molla presto la presa. Tanto sa che purtroppo, da che la gattina ha compiuto 3 anni non ho più i giorni per stare a casa ad assisterla e che devo cederle forzatamente lo scettro di padrona di casa.

Consapevole di ciò, il suo cuore di nonnina d’oro, le ha suggerito i seguenti pensieri:

Non vedo l’ora che mia nipote si ammali così posso vederla. (n.b. la vede tutti i giorni quando esce dalla scuola materna per almeno un paio d’ore).

Spero che tu non perda mai il lavoro, sennò sei sempre a casa e non posso vedere la mia bambina (tua? O__O sarà anche tua, ma 18 ore di travaglio chi se l’è fatte? scusate eh…)

Appena sa che ci stiamo organizzando per una gitarella, o festa di compleanno, o festicciola, o cena fuori con amici attacca a stressare ‘lasciatemela a me, ti preeeegooooo’. (vabbè, qui basterebbe lavorare con compagno e insegnargli a tenere la lingua a freno)

E stasera, gattina malata da una settimana, io da sabato (mia figlia è una bimba di cuore condivide tutto con mamma sua ^__^) fino a mercoledì sono a casa e domani visto che la bimba sta meglio, suo padre la porta dalla pediatra per un controllo e mercoledì andrà a scuola. Suocera- Nooooo, tenetela a casa tutta la settimana (così giovedì e venerdì si piazza qua tutta la mattina) Compagno- No, farò quello che mi dice la pediatra. Suocera- Ah sì? Pensi che la pediatra ne sappia più di tua madre?

Sinceramente, suocera? SI!

OOOooooooohm….(respiro) Oooooohhhhmmmmmmmadonna che stress ‘sta donna!

A volte ritornano

Oggi abbiamo ricevuto un bigliettino per posta

indirizzato a Samuele, nostro figlio.

la calligrafia era quella di Medea – mia suocera – e Homer quando l’ha vista me l’ha portato senza aprirlo, già immagonato.

Dentro c’era un biglietto di auguri con questa scritta

Auguri per il tuo primo anno di vita

tanta felicità da chi non ti ha mai visto e conosciuto

(ma va bene così)

ecco

lo abbiamo letto e siamo rimasti secchi

quell’ultima frase poteva proprio risparmiarsela

Homer aveva gli occhi lucidi

vorrebbe risponderle con un biglietto a sua volta con scritto più o meno così:

“mi piacerebbe davvero tanto che tu facessi da nonna per tuo nipote,

ma prima dovresti fare da mamma per tuo figlio”

Ragazze, soprattutto chi ha seguito tutta la nostra storia che è moooolto particolare ed unica direi

datemi un consiglio -

questo biglietto peserà come un macigno sul cuore di Homer

che già soffre le pene dell’abbandono senza avere colpe

per quanto riguarda me, ho un sacco di sentimenti contrastanti

da una parte desidero la felicità di Homer e vorrei tanto vederlo riappacificarsi con sua madre,

dall’altra è troppa la paura che provo e proviamo per quelle donne – Medea e soprattutto la perfida Genoveffa

troppo è l’odio che ci hanno riversato contro ingiustamente

sentiamo il bisogno di proteggere noi stessi e Samuele da ciò

 

 

ps: gli amici di homer ci hanno riferito che se per caso incrociano per strada Medea tentano di sfuggirle perchè lei li ferma per gettare fango addosso a noi, continua a dire a loro che Homer l’ha picchiata (se ricordate la storia invece accadde esattamente il contrario, lei picchiò Homer)

Per quanto riguarda invece il resto della famiglia (i parenti dalla parte del padre di Homer) abbiamo ritrovato delle persone bellissime, aperte ed amorevoli che ci hanno accolto con tanto affetto e con loro è stato sempre evitato il discorso Medea.

 

 

Ora, mentre sto scrivendo il post  penso ad Homer giù in ufficio da solo con i suoi pensieri e con i suoi magoni

mi viene voglia di chiamare Medea e dirle un sacco di cose

ma non sono io che devo farlo

il problema è che Homer non è in grado di affrontarla

solo a vedere la sua calligrafia si è bloccato

in preda al suo dolore

che non riesce ad esprimere

forse davvero scriverle qualcosa potrebbe essere l’unico modo di comunicare con lei.

 

chiudo mandando un bacio al mio HOMER che forse proprio oggi leggerà questo post (credo che se lo aspetti..)

 

HOMER TI AMO TANTO

IO E SAMUELE SAREMO SEMPRE CON TE

SEMPRE AL TUO FIANCO 

QUALUNQUE COSA SUCCEDA

come sono andate le feste

Ebbene, come vi raccontavo, ho indossato la mia migliore faccia di bronzo per sopravvivere alle feste. Suocera ha fatto in modo di farsi invitare per la cena di Natale a casa dei miei genitori, poi è venuta da noi al pranzo di Natale. Tutto sommato ci siamo entrambe trattenute da battutine e frecciatine varie, per cui non è andata male.

La notte di San Silvestro, di nuovo, abbiamo passato la serata a casa dei miei genitori insieme con suocera: papà voleva guardare un certo spettacolo in Tv, suocera ha altri gusti… siccome ci sono due televisioni in casa, papà, mamma e io abbiamo guardato il circo, marito e suocera hanno guardato un dvd. Io, scioccata, cercavo di stare un po’ con gli uni e un po’ con gli altri, ma non vedevo l’ora che la serata finisse.

Il mattino seguente marito e io siamo andati a fare una passeggiata, per distrarci.

Il giorno dell’Epifania siamo andati per saldi in una città vicina. Suocera ha telefonato al figlio per fargli sapere che si è sentita sola. Quando marito me l’ha raccontato, ho risposto che suocera avrebbe benissimo potuto invitarci per passare la giornata insieme, ma non l’ha fatto. Non lo fa mai. Pretende di essere invitata a casa nostra, o dai miei, ma lei non ci invita mai.

Io ne ho le tasche piene. Marito anche.

Non so come continuerà questa storia nel 2012…

Canto di Natale

Il fantasma dei Natali passati prevedeva che per quieto vivere si sarebbe pranzato ad anni alterni con la mia famiglia e quella del mio compagno. L’anno scorso era il turno della mia famiglia. Purtroppo 10 giorni prima di Natale mio nonno materno è venuto a mancare. La mattina successiva, leggermente in ritardo per andare a lavoro, incrociai nel parcheggio i miei suoceri. Solito scambio di ‘come va? tutto bene grazie.’ di circostanza, poi la fatidica domanda: Quando partite per andare dai tuoi? (sottinteso: Per quanto tempo TU, nuora immonda, mi privi della MIA nipotina?). Spiegai che forse non saremmo andati da nessuna parte perchè il giorno prima era morto mio nonno e voglia di festeggiare ne avevo ben poca…’Allora venite da noi’…e dal tono non era un invito. Ho tentato di rifiutare cordialmente, di far capire per l’ennesima volta a quella donna che non esistono solo lei e i suoi capricci, che le persone hanno sentimenti stati d’animo che non sempre consentono di assecondare tutti e che ogni tanto potrebbe anche accontentarsi di quel che una persona è disposta a dare.  Dopo i saluti e un attimo prima di svoltare l’angolo mi sento chiamare: suocera mi urla in mezzo alla strada le condoglianze per mio nonno. Alla fine siamo andati a pranzo da loro. Stanca di combattere contro i mulini a vento ho ceduto. Dopo pranzo mi sono chiusa nella vecchia camera del mio compagno con cognata che mi ha offerto la spalla per piangere un po’.

Natale presente: a cose normali questo sarebbe stato l’anno da passare con loro e  lo stressamento è iniziato a metà novembre (suocera doveva essere sicura al 101% che non saremmo andati dai miei nel LORO anno). Ai suoceri ho detto che avrei fatto decidere al loro figlio, al mio compagno ho detto di scegliere se pranzare a casa nostra io, lui e streghetta, o se andare a pranzo da mammà DA SOLO! Ha scelto la prima e siamo poi andati dai suoceri a salutare tutti i parenti e a berci un caffettino e spumante.

Natali futuri: del doman non v’è certezza. Intanto è stato rifiutato l’invito per il pranzo di capodanno e lo sarà anche quello dell’epifania, che tutte le feste le porta via e per la gioiosa ricorrenza dedico a mia suocera una nota canzone di Masini…vediamo se indovinate quale ;)

Buone Feste a tutte le nuore e che il 2012 porti a tutte quante gioia, letizia e serenità.

Protetto: ipocrisia

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New Entry

Salve a tutte e grazie di avermi accolta nel club. Vi seguo da qualche tempo sul vecchio blog a cui ho partecipato con alcuni commenti da anonima, visto che splinder aveva già chiuso le iscrizioni. Leggervi mi ha sempre dato una gran consolazione, perchè rispetto a molte storie che leggevo, la mia si può considerare una passeggiata.

Intanto mi presento, ho un compagno, una figlia, un cognato (fratello di compagno), una cognata (compagna di cognato), suocero e ovviamente suocera. E questo è il parentame buono. Quello di serie Z sono i miei genitori, mia sorella, mio fratello e tutti i miei parenti (suocera docet, gatta le fece una sfuriata che i vicini ancora se la ricordano).

Mia suocera è: riservata sui fatti suoi, pettegola su quegli degli altri, ripete con una certa frequenza che le cose della famiglia non devono uscire dalla famiglia, e fin qui… Omette di precisare però che ciò vale solo per le cappellate che combina lei. Se si sente in qualche modo offesa dal comportamento di una delle due nuore il giorno dopo lo sanno anche i sassi. Impicciona:  mette bocca dappertutto, anche con una certa insistenza, ti chiede le cose 5-6 volte minimo. Egocentrica: pretende che tutta la famiglia orbiti intorno a lei e ai suoi comandamenti (lavare piatti e vestiti a mano, vade retro lavatrice e lavastoviglie, ad esempio), senza preoccuparsi del disagio che crea soddisfare certe richieste, giustificandosi sempre con ‘ma io sono fatta così’. Ipocondriaca: sta sempre male, cambia gli specialisti come i calzini e nessuno riesce mai a trovare una cura per quella fastidiosa tosse cha la assale 1 volta ogni tanto. Ma anche se qualcuno l’avesse trovata NO PROBLEM: non ha mai portato a termine nessuna delle terapie prescritte. Curioso come certe caratteristiche siano comuni a molte delle suocere…il lato positivo è che io, mia cognata, compagno, cognato e talvolta anche suocero, riusciamo in qualche modo a limitare i danni

Con mia cognata è stato amore a prima vista e fin dal mio arrivo in famiglia ci siamo subito coalizzate, aiutandoci e consigliandoci a vicenda su come arginare l’esuberanza (chiamiamola così) di suocera, compensando così quel certo permissivismo dei nostri compagni nei confronti della di loro madre. Ci sosteniamo a vicenda e i risultati sono soddisfacenti, tanto che la maggiorparte degli episodi si potrebbero raccontare per farci sù due risate, se non fossimo noi a viverli in prima persona e la voglia di riderci talvolta ci manca.

Peace and love a tutte le nuore

Ciao a tutte!

Ciao a tutte: vi ringrazio di cuore per avermi accolta tra voi :)
Per me questo è un periodo un po’ complicato, e ho davvero bisogno di sfogarmi con qualcuno che possa capire la mia situazione di nuora. Sono sposata da oramai più di otto anni con un figlio unico di madre separata e sola; ho cercato per molto tempo di trovare un equilibrio nel mio rapporto con suocera, ma negli ultimi mesi questo equilibrio si è rotto. Vi racconterò delle varie vicissitudini, ma l’ultima perla di suocera è stata dire a suo figlio di andarla a trovare il giorno del compleanno di lui, DA SOLO :S

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Ciao a tutte!

Chiccanonmolla ha creato http://quelmostrodisuoceradotcom.wordpress.com/ 

Che Splinder chiude ormai lo sanno anche i sassi.

desciòmastgoon, diciamo noi!

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